Raffaele Ragazzini Raffaele Ragazzini
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Problemi di coppia: i copioni in amore

problemi di coppia Prima di passare ad illustrare i copioni disfunzionali in amore secondo l'approccio breve strategico, vorrei soffermarmi su un tipico errore metodologico che spesso si osserva in chi riflette sui propri problemi sentimentali, e cioè la fatidica domanda: "si vabbè e lui/lei?" seguita dall'amareggiata ricerca delle mancanze dell'altro/altra nella relazione, invece che dalla più utile analisi delle proprie... Mi soffermo su questo spostamento dell'attenzione sulle colpe dell'altro perché, secondo una logica di problem solving, è proprio quello che non dovremmo fare se davvero vogliamo evitare il fallimento della nostra riflessione. È infatti solo una volta che riconosco i miei errori, che posso cambiare le mie modalità di comunicare e rapportarmi con l'altro e, di conseguenza, essere promotore del cambiamento anche nel mio partner. Operazione questa, spesso molto più realizzabile di quella di pretendere o peggio, attendersi, un magico cambiamento, prima dell'altro. Insomma, parafrasando Gandhi: "se vuoi far cambiare il mondo comincia col cambiare te stesso".

Ma veniamo ai copioni disfunzionali in amore: come nella tradizione teatrale l'attore si cala negli atteggiamenti e pensieri caratteristici del personaggio attraverso l'adesione ad un copione comportamentale, così, secondo l'approccio strategico, spesso, nelle dinamiche relazionali e amorose si possono osservare tutta una serie comportamenti tipici e ripetuti nel tempo che, nel bene o nel male, mantengono e caratterizzano la coppia. Rispetto ad una messa in scena teatrale però, in questo caso i personaggi sono reali e le loro azioni, spesso agite sull'onda di precedenti relazioni e dello stile personale, hanno quindi effetti concreti sull'andamento ed il mantenimento dell'equilibrio della coppia.

Un personale insieme di comportamenti e modalità di rapportarci, più o meno inconsapevole, che inoltre, spesso ripetiamo inalterato anche quando cambiamo partner, trovandoci così a recitare lo stesso personaggio all'interno di differenti commedie. Insomma, secondo l'approccio breve strategico, i copioni sentimentali non sono altro che specifiche modalità di gestione personale della relazione con il partner, maturate sulla base dell'esperienza individuale e del proprio stile di azione nel mondo. Uno caratteristico assetto percettivo e reattivo ripetuto nel tempo che identifica la persona, il proprio equilibrio individuale e nella relazione con l'altro.

Fin qui tutto più che naturale, il problema emerge però quando non riusciamo più ad uscire dal personaggio, rimanendo intrappolati in una parte che non riusciamo a cambiare per una nostra incapacità o perché trascinati dal turbine di una relazione disfunzionale. Il problema nasce quando, seppur con le migliori intenzioni, finiamo con l'insistere nel ripetere lo stesso copione anche di fronte al fallimento. Purtroppo invece l'amore, come molte altre cose in natura, evolve e la relazione tra partner, per mantenersi, può esigere altrettanto naturali cambiamenti nella dinamica del gioco delle parti. È quindi facile capire come, a meno di una precisa e repentina sterzata nelle modalità relazionali tra i due partner, la crisi diventi pressoché inevitabile. Come dimostrano le crescenti statistiche di separazione già a pochi anni dal matrimonio, in tempi in cui l'uomo, sempre più spesso dolcemente castrato da famiglie iperprotettive, di rado sa mostrarsi saldo timoniere del vascello, e la donna, è sempre più spesso sola ad improvvisare il ruolo di capitano solitario, trovare nella coppia un abile timoniere che sappia avvistare l'iceberg ed evitarlo è certo possibile ma sempre più difficile. Domandare un aiuto competente prima di naufragare irreparabilmente può allora diventare un importante gesto di salute per la coppia.

Dott. Raffaele Ragazzini