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Zooterapia e trattamento psicologico con il cane: il miglior amico dell'uomo e terapeuta...

paura dei cani Sempre più spesso attraverso media e rete, anche in Italia, sentiamo parlare di Zootherapy: ma che cosa è esattamente? In termini generali, la Zooterapia è il trattamento di condizioni mediche o psicologiche attraverso l'uso associato di animali. Termine decisamente ampio, che include qualsiasi tipo di trattamento che utilizzi l'effetto di un animale sull'uomo. In campo psicologico la zooterapia, si basa sulla presenza e l'interazione mediata di un pet per ottenere un risultato clinico positivo sulle condizioni del paziente.

Ad esempio nella Pet therapy con i cani, questi hanno spesso un effetto calmante sulla persona e le azioni di accarezzare ed interagire con esso possono contribuire al graduale miglioramento del senso di autoefficacia, controllo emotivo e psicomotorio della persona. Alcuni pazienti creano infatti importanti legami emotivi con i cani in terapia, particolarmente utili per affrontare il trattamento psicoterapico di eventi traumatici o nella terapia sociale di pazienti anziani, autistici, con Alzheimer o morbo di Parkinson.

Da non dimenticare è poi l'importante contributo dell'uso del cane nel trattamento della fobia specifica. Molti di noi hanno infatti qualche paura irrazionale che provano a gestire come possono ed, al pari di chi trema o fugge davanti ad aghi, alti balconi o buie gallerie, quella per i cani, per alcuni può essere causa terribile ansia ed invalidante limitazione della vita quotidiana. Fobia specifica per il migliore amico dell'uomo che spesso nella realtà non comporterebbe un pericolo consistente, e trova solitamente esordio nell'infanzia oppure da un evento traumatico in età adulta. Spesso la persona è consapevole dell'irrazionalità della sua reazione, tuttavia non riesce a controllarla, ed anzi, il solo pensare alla paura di provar paura può essere così opprimente da spingerla ad evitare in tutti i modi, danneggiando così se stessi ed il proprio stile di vita. Per paura di incontrare o anche solo vedere cani, per esempio, potreste rinunciare ad un lavoro molto ben retribuito perché ubicato in prossimità di un'area di sgambamento oppure spendere più tempo alla guida per evitare di passare proprio lì davanti.

Irrazionale o no, ciò che conta non è la paura ma quanto questa incide negativamente sulla vostra vita. Vincere allora l'imbarazzo e prendere un appuntamento con un professionista della mente prima che la situazione sfugga irreparabilmente di mano è il primo importante passo di salute per ricevere un aiuto adeguato.

Il trattamento più comunemente utilizzato nel caso di fobie specifiche come quella per i cani è la desensibilizzazione sistematica che consiste nell'esposizione, sicura e graduale, alla presenza di un cane. Avvicinamento graduale, prima immaginato e poi in vivo, attraverso il quale la persona ha occasione di comprendere il come gestire la situazione e, ancor di più, che la prossimità di un cane, anche se crea disagio, può essere gestita e non pericolosa. Seduta dopo seduta, il senso di controllo aumenta mentre la fobia perde terreno.

Un altro metodo di esposizione altrettanto utile e da applicarsi congiuntamente o meno a questa prima tecnica di trattamento zooterapico è il modellamento partecipante. Tecnica in cui, come lascia immaginare il nome, il terapeuta fa prima da esempio di come relazionarsi in modo sano ed efficace ad un cane (situazione temuta) e successivamente passa la palla alla persona che, step by step, seguirà il modello e le indicazioni.

Dott. Raffaele Ragazzini